Cesare Pavese, Verra la morte e avra i tuoi occhi, (1 Ποίημα 3 Μεταφράσεις: Γιάννης Η. Παππάς, Σωτήρης Παστάκας, Τάκης Σινόπουλος)
27Αυγ

Verra la morte e avra i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
ο un viziο assurdo. Ι tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Cosi li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. Ο cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verra la morte e avra i tuoi occhi.
Sara come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
(22 marzo 1950)
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