cid_040001c6fdca02fb1bb00300a8c0multimedia.jpg Sotirios Pastakas, Sinan Gudzevic
Cari amici,
vi scriviamo per segnalare che tra qualche settimana sarà pubblicato il libro di Sinan Gudzevic “Epigrammi romani”.Sappiamo che tanti di voi hanno apprezzato e ammirato, nel corso dei readings, questa raccolta e la straordinaria capacità letteraria di Sinan, oltre che la sua forza comunicativa, la sua ironia, la sua incredibile cultura.

Sinan Gudzevic è il vero ponte tra il nostro paese e quelli della ex-Yugoslavia: infaticabile, disponibile, generoso.

Invitiamo quindi tutti gli amici, gli appassionati e le istituzioni disponibili ad organizzare per lui e per questo libro incontri, seminari, presentazioni, letture nelle vostre città.

Aspettiamo con fiducia un vostro cenno.

Raffaella Marzano Sergio Iagulli

SINAN GUDZEVIC

Epigrammi Romani

Prefazione Boris Novak

80 pagg.

Euro 15,00

_______________________________________

Sinan Gudževic è ormai una leggenda. Nelle letterature dei Balcani, della Mitteleuropa e del Mediterraneo non c’è nessuno che anche minimamente possa essere paragonato a Sinan. Sinan è un unicum, un originale. Sinan è una particolarità sui generis.
I fautori dogmatici del concetto di identità – etica, religiosa, ideologica o qualsiasi altra – credono che l’identità sia esclusiva e monolitica. L’esempio di Sinan dimostra proprio il contrario: la paradossale verità di come l’identità sia molteplice, aperta e fluida. Anche l’originalità di Sinan non è una qualità che rappresenti una critica della tradizione in senso avanguardistico, al contrario, essa è il più nobile risultato, il fiore della tradizione. La parola tradizione nel caso di Sinan dobbiamo usarla al plurale: le tradizioni.
– Boris A. Novak
Sinan Gudževic è uno dei rari poeti contemporanei che unisce una vasta cultura moderna a una profonda cultura classica, prevalentemente greco-latina. Questa fusione dà alle sue poesie unʼimpronta straordinariamente originale… La sua poetica è radicata formalmente nellʼepigramma, quel genere letterario, ormai quasi abbandonato, e stilisticamente in un uso molto esigente della litote e della pointe. Nei suoi versi in poche parole egli esprime un mondo, tutto suo, che si innesta poi nel nostro mondo comune.
Predrag Matvejevic
Scritti in distici elegiaci e caratterizzati dal virtuoso gioco musicale reso dallʼinconsueta fusione di arcaismi e neologismi e dalle rime ed assonanze interne, per la loro qualità ritmica, questi epigrammi sono una vera e propria maestria linguistica. Gudževiæ prende in prestito il tono dei grandi classici per commentare la quotidianità della Roma odierna, vista dagli occhi di un immigrato che porta in tasca il passaporto di un Paese distrutto dalla guerra.
Asmir Kujovic
Proprio per la sua bravura di gioco sia nella «cucina linguistica» che nel mondo totalizzante degli stimoli a prima vista incompatibili e, allo stesso tempo, la sua consueta dedizione alla cosiddetta poetica del concreto, Sinan Gudževiæ ha veramente segnato il goal sul suolo italico! In questa occasione non resisto a non citare due dei suoi brillanti epigrammi calcistico-esistenziali da questo libro, il 75 e il 77. Se lʼabile giocatore di calcetto Sinan avesse giocato per il Partizan contro la Roma, ci sarebbe forse stata qualche probabilità di batterla.
– Igor Lasic
Gudževic sta componendo e sillabando i suoi epigrammi con la più severa disciplina del metro classico, del distico elegiaco. Gli esametri e i pentametri gli scorrono armoniosamente e il rigore del distico gli offre lʼobbligo e la possibilità di esprimere in modo estremamente conciso quello che ha da dire, tendendo sempre alla pointe veloce ed efficace.
– Tonko Maroevic
______________________________

Multimedia Edizioni / Casa della poesia

Via del Convento, 73

84081 Baronissi (SA)

Italia

tel. 089/951621 – 347/6275911

______________________________

Sinan Gudžević, nato nel 1953 a Grab nella provincia di Novi Pazar in Serbia. Poeta, traduttore, filologo. Ha studiato ingegneria elettrotecnica, filologia classica e metrica antica, come anche lingua e cultura italiana a Belgrado, a Düsseldorf e a Pisa. Ha pubblicato versi su riviste in Jugoslavia, Germania, Stati Uniti, Italia, Francia, Polonia, Romania, e nelle raccolte Građa za pripovetke (Materiale per i racconti), Belgrado (1978) e Rimski epigrami (Epigrammi romani), Spalato (2001); questi ultimi scritti tutti in distici elegiaci, frutto di suoi soggiorni a Roma. Ha viaggiato molto avendo molti soggiorni in paesi europei e sudamericani. Traduce in serbo-croato poesia classica greca e latina (Anthologia Palatina, Teognide, Callimaco, Gregorio Nazianzeno, Ovidio, Marziale, Properzio) poesie e prose latine medievali, rinascimentali e moderni (Il libro della scala di Maometto, Petrarca, Vives, Giano Pannonio, Pico della Mirandola, Giovanni Pascoli) gli epigrammisti germanici (Opitz, Grob, von Logau, Czepko, Goethe, Schiller, ed altri), russi (Puškin, Vjazemskij), portoghesi (Pessoa).

Ha scritto una serie di testi sulla guerra linguistica serbo-croata. In italiano ha tradotto, insieme con Raffaella Marzano, l’antologia poetica del poeta bosniaco Izet Sarajlić Qualcuno ha suonato (vincitore del Premio Moravia 2001). È uno dei poeti fondanti della Casa della poesia ed anche degli “Incontri internazionali di poesia di Sarajevo” dedicati alla memoria di Izet Sarajlić. Vive a Zagabria.