
lei era lì colla faccia lacrimosa
lei era lì guardava era guardata
poi precipitò pesante in terra
noi eravamo a leggere poco lontano
noi dovevamo spazzare pulire per terra
e non potevamo non posso farci niente
se tu cadi per terra lacrimosa
e raccattò il coltello con uno scatto
che stava in terra e prese a colpire in giro
qualcosa i corpi di vento minacciosa
ma erano le lacrime in faccia in gola
noi eravamo a fissare poco lontano
ma dovevamo pulire e andar via quasi subito
il suo compagno triste già rinchiuso
mai filmato mai parlante mai muto
se ci si sposta e si cambia lʼangolatura
se diventa fraterna da Gesù 2
la macchina da presa rivoltala contro
la macchina è da prendere e rivoltare
lʼhanno accolta i camici gli addetti
vistosi e incaricati insaccata lʼimbucano
tutti con le gambe metà dentro terra
una veduta scritta abituale e ignota
e nota che non si nota ma da annotare
che lei era lì faccia lacrimosa poi cadde
eccetera la terra eccetera poco lontano
(da: “Gli alleati viaggiatori”, Mondadori 2001)
Giancarlo Majorino è nato nel 1928 a Milano, dove vive. È poeta, critico letterario e docente di estetica. Vincitore di vari premi letterari, autore di testi teatrali, è stato cofondatore e responsabile della rivista “Il corpo” e cofondatore e direttore della rivista di poesia “incognita”. È certamente uno dei maggiori poeti italiani, tradotto in tutto il mondo. Importantissime, originali e coraggiose le sue antologie sulla poesia italiana contemporanea (Poesia e realtà). Suoi testi e saggi interpretativi sono apparsi sulle più importanti riviste italiane e straniere. Tra gli ultimi suoi libri di poesia, Gli alleati viaggiatori (Mondadori, 2001), Prossimamente (primo volume di un mitico e interminabile poema al quale lavora da decenni).









