Cari amici,

la notizia è di quelle che ci riempiono di soddisfazione ed orgoglio.

La città di San Francisco ha attribuito a Jack Hirschman la carica di “poeta laureato”. Si tratta di un riconoscimento importante, e crediamo doveroso, per chi ha dedicato lʼintera sua vita alla poesia e agli altri.

Abbiamo conosciuto Jack Hirschman, dopo averlo già letto in precedenza, nel 1993, quando è partita la nostra esperienza di editori e di promotori culturali. Jack è quindi stato il nostro primo autore (abbiamo pubblicato negli anni Soglia Infinita, Arcani, Volevo che voi lo sapeste, 12 Arcani) e quindi anche il primo amore. È stato il primo poeta di statura internazionale ad aderire al progetto di Casa della poesia e ad aiutarci nellʼorganizzazione di festival e incontri in molte città italiane e allʼestero. Lʼincontro con lui, la sua amicizia e la sua collaborazione ha aperto le porte ad un mondo nel quale è stato bello entrare e vivere.

Siamo felici di rendervi partecipi di questa gioia e vi salutiamo allegando una poesia di Jack.

Ricordiamo infine che Jack tornerà in Italia in primavera per proseguire il suo tour di incontri e letture e che è in corso di stampa presso le nostre edizioni lʼintera sua produzione di “Arcani” (un volume di 1.000 pagine in inglese).

Saluti

Raffaella Marzano & Sergio Iagulli

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Sentiero

di Jack Hirschman

Vai al tuo cuore infranto.

se pensi di non averne uno, procuratelo.

Per procurartelo, sii sincero.

Impara la sincerità di intenti lasciando

entrare la vita, perché non puoi, davvero,

fare altrimenti.

Anche mentre cerchi di scappare, lascia che ti prenda

e ti laceri

come una lettera spedita

come una sentenza allʼinterno

che hai aspettato per tutta la vita

anche se non hai commesso nulla.

Lascia che ti spedisca.

Lascia che ti infranga, cuore.

Lʼavere il cuore infranto è lʼinizio

di ogni vera accoglienza.

Lʼorecchio dellʼumiltà ascolta oltre i cancelli.

Vedi i cancelli che si aprono.

Senti le tue mani sui tuoi fianchi,

la tua bocca che si apre come un utero

dando alla vita la tua voce per la prima volta.

Vai cantando volteggiando nella gloria

di essere estaticamente semplice.

Scrivi la poesia.

(Traduzione di Raffaella Marzano)

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