Interurbana

di Tony Harrison

II

Per quanto mia madre fosse morta da due anni

papà teneva le sue pantofole a scaldare sul fornello,

metteva dalla sua parte del letto la boule

e le rinnovava la tessera dell’autobus.

Non potevi fargli un’improvvisata, dovevi avvertire.

Si prendeva un’ora per avere il tempo

di togliere d’attorno le cose di lei e sembrare solo

come se il suo amore acerbo fosse un delitto.

Non poteva rischiare lo scontro con la mia incredulità,

per quanto certo di sentire da un momento all’altro la chiave

girare nella toppa arrugginita e liberarlo dal dolore.

Sapeva che lei era solo uscita un attimo a comprare il tè.

Per me la vita finisce con la morte, e basta.

Non siete usciti a fare la spesa tutti e due;

però nel nuovo taccuino di pelle nera c’è il tuo nome

e il numero staccato che ancora chiamo.

dal volume “V e altre poesie”, 1999, Einaudi

Traduzione di Massimo Bacigalupo

Foto: Andrea Pecchioli

Tony Harrison è nato a Leeds, città industriale dello Yorkshire occidentale nel 1937. Diplomatosi in linguistica con una tesi di dottorato sulle traduzioni in versi dell’Eneide intraprese l’insegnamento dell’inglese dapprima presso l’Università di Zaria, in Nigeria e successivamente a Praga dove maturò il suo interesse per il teatro e la traduzione libera dei classici. Rientrato in Inghilterra nel 1967, Harrison decise di dedicarsi a tempo pieno alla poesia. Tony Harrison è nato a Leeds, città industriale dello Yorkshire occidentale nel 1937. Diplomatosi in linguistica con una tesi di dottorato sulle traduzioni in versi dell’Eneide intraprese l’insegnamento dell’inglese dapprima presso l’Università di Zaria, in Nigeria e successivamente a Praga dove maturò il suo interesse per il teatro e la traduzione libera dei classici. Rientrato in Inghilterra nel 1967, Harrison decise di dedicarsi a tempo pieno alla poesia. Ottenne una Nortthern Arts Literary Fellowship presso le Università di Newcastle, città assai vivace culturalmente, dove risiede tuttora Ottenne una Nortthern Arts Literary Fellowship presso le Università di Newcastle, città assai vivace culturalmente, dove risiede tuttora. Nel 1969 con una borsa di studio Unesco viaggiò in Cuba, Brasile, Senegal e Gambia; nel 1971 fu in Mozambico, nel 1975 a Leningrado. Harrison è anche autore teatrale: ha collaborato con il National Theatre di Londra scrivendo numerosi testi. All’intensa attività teatrale Harrison ha affiancato quella di autore televisivo, realizzando numerose opere per la BBC. I suoi “poemi-film” fra cui Il banchetto dei bestemmiatori (dedicato a Salman Rushdie) e Margherite nere per la sposa (Premio Italia 1994 per il documentario), insieme ai numerosi lavori teatrali e ai suoi “libretti” per la Metropolitan Opera di New York, sono per lui un tutt’uno con la sua attività poetica. Autore di numerose raccolte è uno dei poeti di lingua inglese più letti nel mondo. La registrazione video della sua lettura del poemetto V. trasmessa da Channel Four (1987) suscitò grandi polemiche per la durezza del linguaggio. V. e altre poesie (1990) e In coda per Caronte (2003) sono pubblicati in Italia da Einaudi, con traduzioni di da Massimo Bacigalupo.

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